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Echi dal Consiglio Nazionale


 
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Bentrovati a tutti voi, il filo diretto che ci ha unito per oltre un decennio torna a stabilirsi dopo un lungo periodo di silenzio. L'occasione, ghiotta in verità , mi è fornita dalla nascente "Associazione geologi Lazio" e dalla sua vetrina, il sito internet www.geologilazio.org che viene di nuovo alimentato con argomenti di stretta attinenza con la vita professionale e con temi pertinenti alla stessa associazione. Per riprendere il filo del discorso mi sembra utile trascrivere brani dell'ultimo editoriale scritto da Presidente dell'Ordine dei Geologi Del Lazio, datato febbraio 2007. In quell'occasione tracciavo una sorta di bilancio del lavoro svolto, mentre mi accingevo a iniziare un percorso nuovo di cui non conoscevo quasi nulla. Oggi, a distanza di quattro anni, sento la necessità  di effettuare un nuovo bilancio e soprattutto di condividerlo col maggior numero possibile di colleghi, in modo che, utilizzando il forum del sito, possa confrontarmi con le osservazioni, le istanze e le critiche che mi perverranno. Da un Consiglio a un altro (stralci dall'editoriale febbraio 2007) "Per circa 12 anni ho avuto l'onore di guidare il Consiglio dell'Ordine dei Geologi del Lazio: per ben quattro volte il gruppo con il quale mi candidavo ha ricevuto il mandato dai colleghi, per ben quattro volte i Consiglieri eletti mi hanno affidato e quindi confermato la fiducia nella più alta carica. Oggi, mentre scrivo questo mio ultimo editoriale nel quale cerco di spiegare i motivi di una mia (sofferta) scelta, mi viene da chiedermi: ho svolto bene il mio compito? potevo fare di più? Ho tralasciato qualcosa? A tutte queste domande al momento mi sono imposto di non rispondere, e di lasciare che il tempo sedimenti le cose e assegni loro un giusto valore; ma ancor di più spero che una risposta arrivi dagli iscritti, attraverso critiche o elogi, attraverso soprattutto proposte che possano indirizzare i Consiglieri, vecchi e nuovi, che avranno il compito di continuare il mandato che voi stessi avete loro assegnato. Mentre leggerete questo scritto, molti saranno già  a conoscenza che ho accettato la nomina a Consigliere Nazionale e questo, per una giusta incompatibilità  di ruoli, mi ha costretto ad abbandonare il ruolo di Presidente e anche quello di Consigliere dell'Ordine dei Geologi del Lazio; sento però la necessità  di spiegare pubblicamente le motivazioni di questa opzione al fine di fornire un' "interpretazione autentica" ed evitare contorte dietrologie. Nell'autunno 2005, a seguito dell'entrata in vigore della nuova normativa elettorale, decisi di candidarmi con una lista "alternativa" alle elezioni del Consiglio Nazionale, che si svolgevano subito dopo quella del Consiglio regionale e alla quale avevo partecipato, nel segno della continuità , con il gruppo (incrementato di nuovi elementi) con il quale avevo condiviso la gestione dell'Ordine. Mentre per l'elezione al C.R. il successo fu molto ampio, con 10 degli 11 consiglieri appartenenti alla medesima lista, per il C.N. le cose furono ben diverse perchè anche in quel caso l'elettorato dette una preferenza alla continuità  e tutti e 15 gli eletti appartennero alla lista uscente. Ma il fato è imprevedibile e due tragici lutti hanno comportato lo scorrimento della graduatoria dei più votati, e il mio nome era tra i primi. Mi si presentava la possibilità  di "salire" al C.N. ma al prezzo di abbandonare il C.R.! Ecco perchè parlavo di scelta sofferta: per me sarebbe stato certamente più comodo continuare a svolgere le funzioni di presidente di un Ordine importante come quello del Lazio (ben rodato, con un bel clima di amicizia e di collaborazione, con una segretaria efficiente ecc. ecc.) piuttosto che lanciarsi in meandri sconosciuti di un Consiglio del quale i componenti, omogenei e funzionali a un programma necessariamente diverso dal mio, erano già  da tempo insediati e al lavoro. Il desiderio però di poter contribuire alla causa della nostra categoria in un contesto nazionale, confortato in ciò dal quasi contemporaneo arrivo di una Consigliera alla quale sono legato da antica amicizia e per la quale nutro profonda stima, mi hanno definitivamente spinto ad accettare in nuovo incarico, certo comunque di non "lasciare" ma di "continuare" nell'impegno iniziale di tre anni al Consiglio Consultivo Regionale e di successivi dodici anni all'Ordine."

(continuerà presto) 

Fabrizio Millesimi 

- Associazione GeologiLazio -