"I nostri controlli garanzia di sicurezza"
di Dina D'Isa
| DOPO il recente crollo del palazzo
di Foggia, avvenuto a poco più di un anno di distanza da quello
di Via Vigna Jacobini, a Roma, i geologi sono i professionisti più
intervistati e richiesti del momento. Fabrizio Millesimi, attuale presidente
dell'Ordine di Roma e del Lazio dei geologi, è comunque ottimista
nei confronti di questa professione che nel futuro dovrebbe essere sempre
più utilizzata per prevenire i disastri e non per risistemarli.
"La figura professionale del geologo è richiesta soprattutto per le zone sottoposte a particolari vincoli, come ad esempio le zone sismiche e le zone idrogeologiche a rischio di frane o alluvioni, - afferma il presidente Millesimi -. Adesso si comincia invece a richiedere la relazione geologica ogni qual volta bisogna realizzare una costruzione, perché si è sempre più consapevoli che è necessario conoscere le caratteristiche del terreno su cui si opera. E' inevitabile che a volte sorgano delle sovrapposizioni professionali tra geologi, ingegneri e architetti, ma anche i legislatori si stanno accorgendo della necessità della necessità di chiarire le diverse competenze. Per questo sono ottimista anche sul livello occupazionale dei geologi, il cui trend è già sulla strada di una crescita continua, che sarà ancora più visibile nell'arco dei prossimi anni. Una recente sentenza del Consiglio di Stato ha infatti sottolineato che laddove è necessario verificare il dato geotecnico di un terreno è indispensabile la figura del geologo, e non di altri professionisti". Quali sono gli obiettivi più urgenti che l'Ordine dei geologi vuole raggiungere al più presto? "Ci sono 13.000 geologi in tutta Italia e 1.200 solo sul territorio regionale del Lazio. Oltre a far rispettare l'etica deontologica soprattutto per la garanzia e il rispetto del cittadino, l'Ordine si ripropone di incentivare la nascita di studi multifunzionali che vedano unito, per una stessa opera, il lavoro in equipe di geologi, ingegneri, architetti, geometri, periti e agrari. Tra l'altro, dovrebbe partire entro breve anche il Fascicolo Fabbricati del Comune di Roma che prevede una revisione di tutti i palazzi della capitale, affinchè si possano prevenire i crolli improvvisi e si possa finalmente avere una concreta visione della realtà edilizia capitolina, cosa che non è mai stata fatta" |
Quali possono essere le cause dei crolli
improvvisi di certi palazzi, peraltro di recente costruzione?
"Ancora stiamo aspettando le motivazioni del crollo di Via Vigna Jacobini, a Roma, - ricorda il presidente dell'Ordine dei geologi - . Molto spesso si tratta di relazioni lunghe che hanno bisogno di studi dettagliati. Ma c'è anche molta paura di sbagliare su quelle che sono le vere motivazioni dei crolli, che generalmente possono essere causati da problemi di ordine geologico, ma anche di tipo strutturale legato alle manomissioni fatte proprio alle strutture portanti dei palazzi che poi non reggono e crollano. La verità è che si è a volte superficiali sui cambiamenti e sulle ristrutturazioni che si fanno nei condomìni. E' solo di qualche giorno fa la notizia che è stata fatta evacuare una palazzina popolare in un quartiere romano. Per questo è davvero urgente la revisione e il controllo sui palazzi , e non è escluso che verrà presto emessa una legge a livello nazionale per costringere i proprietari all'obbligo di un controllo strutturale edilizio". La figura del geologo è comunque necessaria anche per le ricerche idriche. "Certo, il lavoro del geologo non si ferma solo all'edilizia e ai terreni, ma si muove in un vasto raggio di attività. L'impegno geologico continua nelle cave, nelle torbiere, nelle ricerche petrolifere, minerarie e idriche. Perciò , il geologo è indispensabile in molte zone abitate anche per accertare la purezza e la potabilità dell'acqua". |